Professione Fotografo Alex Giacomelli from Milano…. Il suo business da realizzare con il crowdfunding.

Spazio dedicato all’ Dott. Esmeralda Trogu, referente del network www.consulentiaziendaliditalia.it per la provincia di Oristano.

Per chi ama la fotografia e vuole investire in questa professione, ho chiacchierato a Milano con un caro amico, con cui mi accingo ad iniziare un’ idea di bussiness innovativa nel settore.

Io che con la mia rubrica : ”idee di bussiness nel mondo” sono sempre alla ricerca di originalità, e di metodi di autofinanziamenti imprenditoriali, con Alex Giacomelli ho avuto l’opportunità di parlare ed applicare il crowdfunding che aiuta chi ha un’idea imprenditoriale a realizzarla, grazie al sostegno finanziario e sociale della comunità web. Dall’inglese crowd=folla e funding=finanziamento, il crowdfunding indica un finanziamento collettivo. Si tratta di un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro per sostenere gli sforzi di persone e organizzazioni. Il meccanismo è molto semplice:

Si sceglie una piattaforma di crowdfunding (in Italia ce ne sono 41 attive e 13 in fase di lancio) e si racconta l’idea che si intende realizzare, si stabilisce quanti soldi servono e in quante quote vengono suddivise. Chi è interessato a finanziare prenota le sue quote, ma nella maggioranza dei casi non paga nulla finché il progetto non è stato completamente finanziato, solo allora dovrà versare quanto pattuito attraverso un bonifico, la carta di credito o paypal.

Creare fotografie e’ abbastanza facile, basta munirsi di una macchina digitale o un telefono di nuova generazione avere un’idea e fare click

Intraprendere la carriera di fotografo è tutta un’altra cosa, ben più complessa e complicata.

Vi lascio alle parole piene di passione di Alex.

Come e quando è nata la tua passione per la fotografia?(parlami di te)

Fin da piccolo, mi sono sempre divertito a fantasticare guardando oggetti e persone.

Mio nonno aveva due Rollieflex , due macchine per le riprese, una 8mm ed una 16mm, ed una postazione di montaggio per i filmati, adoravo passare giornate in quello stanzino. Mi piaceva l’idea di osservare la realtà da un piccolo oblò, e che quel fantastico buffet di famiglia in giardino avrei potuto rivederlo, rivederlo, e rivederlo, poter fermare il tempo, e trasferirlo su carta.

Dopo il diploma ho iniziato a lavorare come tecnico luci, illuminando le tournee’ di varie rockband, e lavorando in teatro a San Pietroburgo con il Russian American theater. Tornato a Milano dopo 2 anni in Russia, iniziai a lavorare come assistente di Studio, presso Industria Superstudio a Milano, che negli anni 90, era tra i più grossi studi di fotografia di moda in Europa.

Da lì ho iniziato a conoscere la fotografia professionale, tempi della pellicola e delle polaroid, delle super topmodels e della Milano non più emergente, ma affermata a livello Mondiale. Parlando un ottimo inglese ed avendo tanta voglia di fare e tanta disponibilità, ho avuto la possibilità di lavorare come assistente con i maggiori fotografi italiani ed esteri del tempo, da cui ho imparato tutto

Mi definisco fortunato, perchè sono stato in grado di trasformare una forma d’arte in lavoro, anche se allo stesso tempo se guardo indietro devo dire di aver rinunciato a tutto , ed aver investito solo ed unicamente negli ultimi 20 anni in fotografia….. per la mia fotografia.

Viaggiare entrare in contatto con altre culture, proporsi come artista su mercati esteri fa parte del mio lavoro. Ho sempre adorato viaggiare, a 14 anni alcune domeniche prendevo i treni per la Svizzera, mi piaceva trasferirmi in un’altra nazione, vedere nuovi prodotti e sentire idiomi diversi dall’italiano.

Il mio lavoro consiste nell’illuminare cose e persone, nel renderle bellissime, eteree, creando delle realtà.

L’avvento del digitale, mi ha dato la possibilità di eliminare una parte economica delle mie ricerche, tutto ciò che riguarda l’acquisto di pellicole, e lo sviluppo in laboratori professionali, è stato totalmente azzerato, adesso posso scattare migliaia di fotografie, e l’unica costante che aumenta è il tempo richiesto per la scelta ed il ritocco. Il digitale mi ha dato anche l’opportunità di affrontare la realizzazione di videoclip, entrando in collaborazione con musicisti di ottimo livello. Credo che questo sarà uno dei miei futuri step, quello di creare fotografie in movimento,

La fotografia è una forma di droga, che ti crea dipendenza, per questo mi definisco un “workholic”, se non fotografo entro in crisi d’astinenza.

La tua famiglia ti ha sostenuto nella tua scelta di vita o preferivano facessi un lavoro più tradizionale?

Con i miei ci sono stati anni di scontri, più per i miei stili di vita, che per la mia indipendenza economica.

Anche se devo ammettere che in momenti di gran difficoltà, mi sono stati vicini in un silenzio ammirevole, senza giudicarmi o condannarmi. Credo che fossero più preoccupati per l’ambiente che frequentavo Sesso, Droga e cultura del lusso non sono consigliati nelle migliori scuole.

Quando hai capito che della tua passione avresti potuto farne una carriera?

Appena Ho iniziato a lavorare presso Industria Superstudio, mi sono reso conto di poter fare “la gavetta” in uno dei posti più ambiti al mondo. Paragonabile a chi vuole studiare economia ad Harvard, ed e’ ben remunerato per farlo. In quel momento mi resi conto che la mia passione per illuminare le cose, si chiamava fotografia. Sarei stato veramente un idiota, se avessi deciso di cambiare.

Cosa vuoi esprimere attraverso il tuo lavoro?

Esistono due tipi di fotografia, quella commerciale e quella artistica.

Il mio lavoro, la parte commerciale, e’ un misto di tecnica ed esperienza, ed in essa la parte artistica si traduce nel rappresentare il prodotto al meglio. La fotografia artistica, e’ fondamentale , esprime le mie idee ed e’ un magnete per attirare nuovi clienti.

Mi piace esprimere la bellezza in senso assoluto.

Hai un qualche fotografo punto di riferimento a cui ti ispiri?

Più che ispirarmi a qualche fotografo, posso dire di ispirarmi ad alcune immagini che vari fotografi, più o meno famosi, hanno prodotto in passato.

Nel tuo sito ho visto che ti occupi sia di fotografie di moda che di ritratti. C’è un genere che preferisci di più e perché?

Fondamentalmente mi piace fotografare, trovo la fotografia di Moda molto più divertente e remunerativa. Mi piace molto il ritratto di nudo, in quanto si crea una atmosfera molto privata e proibita , anche se poi sara’ così pubblica.

Nei tuoi lavori puoi vantare scatti a vari artisti tra attori, ballerini e performer italiani. Puoi parlare di queste esperienze? Con chi hai lavorato meglio e perché?

Lavorare con i Vip, e’ veramente complicato, spesso hai agenti e PR, che ti costringono a tempi brevissimi, remixandosi con paranoie varie ed atteggiamenti da piccoli Leaders,. Poche volte ho avuto l’occasione di conoscere il Vip e passarci del tempo insieme.

Con Gary Dourdan abbiamo passato 3 giorni a Milano ( notti comprese ) divertendoci e scattando fotografie in giro per la città.

Andy Fluon ( Bluvertigo/Fluon) , collaborazione nata da un mio messaggio su facebook, in cui gli proponevo di scontrarci, io cosi neo-liberty e lui così pop.

Ne sono nate delle fotografie che sono state utilizzate per il suo progetto di crowdfounding , riuscendo ad auto-produrre il suo album con la nuova band.

L’ultima volta che l’ho visto e’ stato un piacere sentirsi dire: “ la tua fotografia e’ stata una calamita di attenzione per il nostro progetto”

Sergio Muniz, , ha deciso di chiamarmi un giorno e farsi fotografare con la moglie per il mio prossimo libro, devo dire che e’ stata una super sorpresa.

Devo anche ammettere che ho avuto l’occasione di fotografare e lavorare per persone che solo a guardarle emanavano energia, Giorgio Armani e Jean Paul Gaultier ne sono esempi ma anche molti altri. Paragonerei la mia esperienza ad un musicista che ha l’opportunità di lavorare con Ronnie Wood o Keith Richards.

Ami fotografare gli altri. E tu che rapporto hai con la tua immagine? Ti piace essere fotografato?
Sto iniziando ad odiare il tempo che passa, se in passato ho posato anche come modello ( campagna ETRO 1999) adesso sono paranoico riguardo ad occhiaie e rughe, mi auto-inganno mantenendo orecchini e piercing, ed uno stile di abbigliamento molto dinamico.

Di conseguenza sono paranoico riguardo all’essere fotografato, cosa che in quest’epoca di selfie diventa fastidioso per chiunque fotografa.

Chiedo gentilmente di avere la copia della fotografia prima che venga pubblicata, ed in tal modo posso intervenire con trucchetti ad hoc e essere in tono con l’immagine che desidero.

Hai già in cantiere dei progetti per il futuro?

In un periodo di crisi, credo che ogni imprenditore, artista debba provvedere ad investire in progetti, anzicchè abbandonarsi

Constatando che ormai il sistema bancario italiano, non investire con gli imprenditori figuriamoci negli artisti ! Ho deciso che era il momento di non limitarsi alla semplice creazioni d’immagini, ma di provvedere ad affrontare un progetto molto più complicato e laborioso proponendomi su una piattaforma internazionale al di fuori di ogni lobbismo

Ogni fotografo ha il desiderio di produrre un libro, ma ogni libro deve comunque avere un Fil rouge, che lo renda libro.

nella mia carriera, più volte, amici e conoscenti mi hanno chiesto: “ ma come sono le modelle realmente, sono così belle come le vediamo nelle foto?

e ne e’ nato un libro MILANUES ( si pronuncia MILAN NUDES ) , :

Armandomi di creatività e volontà, ho iniziato a contattare tutte le agenzie di modelle di Milano, con cui ho sempre collaborato, chiedendo gentilmente di poter collabora per un mio progetto.

Decisi di fotografarli realmente “ as nature made them” ( come la natura li ha fatti).

L’inizio e’ stato abbastanza difficile, in quanto in questo periodo di web e social Network, molte modelle avevano il timore che le fotografie fossero utilizzate su siti non prestigiosi.

Dopo le prime 8 modelle, fui contattato da due web magazine, Pop.Dam (Milano) e Reykjavik Boulevard (Islanda), mi hanno contattato per propormi un pubblicazione parziale , una preview (work in progress). Successivamente, decisi di inserire anche foto di nudo maschile, questo in quanto avrebbe aumentato il bacino di possibili clienti, e reso meno “hot” il libro

Il culmine dell’esplosione è stata dopo i primi nudi maschili, a quel punto il progetto prendeva sempre più serietà, non era più visto come le solite fotografie di nudo femminile, ma rientrava in un progetto di massive – potraits. Con la sorpresa che alcune modelle mi chiesero di essere fotografate con i loro compagni o amici

Ho deciso di mettermi in gioco, appoggiandomi ad una piattaforma internazionale, con base in California, sono l’unico fotografo “over the sea” italiano presente.

La piattaforma funziona tramite la pre vendita del libro, le donazioni spontanee, e la vendita di “perks” piccoli prodotti che finanziano il mio libro.

C’e’ anche un big perk per chi vuole essere nel libro. Ci sono 3 pagine bianche che possono essere acquistate da chiunque voglia farsi fotografare “as nature made him/her”

Detto tra noi, ho tempo fino al 2 aprile per raccogliere 10.000 euro aiutatemi a realizzare questo progetto.

PLEASE SUPPORT ME !!

https://www.indiegogo.com/projects/milanudes/x/6974912

E ricorda, il network di professionisti più grande d’Italia è sempre a tua disposizione per una consulenza privata GRATIS, per analizzare lo stato della tua azienda, per trovare una soluzione alla crisi o semplicemente migliorarne il controllo e la gestione o, ancora, per cercare di aumentare i tuoi clienti, ti basta contattarci su http://www.imprenditoreitaliano.it/consulenze-gratis/

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