Circolare 25/2014: il network deve essere una rivoluzione professionale

Carissimi Amici,

Nonostante io continui a sollecitarVi ed incalzarVi con lo sprone a pubblicare contenuti, noto che tolti 3 o 4, gli altri CONTINUANO a fare le stesse cose di prima, per voi entrare nel network non è una rivoluzione.

Forse penserete che per pubblicare contenuti sia necessario essere dei piccoli Moravia?

Bene oggi mi è venuto a fagiuolo questo post di Seth Godin, che come sapete è il mio punto di riferimento, su COME CAMBIARE E SU QUALE DIREZIONE PRENDERE PER IL FUTURO. Ecco cosa dice…….

‘Avoiding magical thinking

There’s a relationship that’s easy to imagine but actually incorrect: We often come to the conclusion that in order to make something magical, we’ll need magical events to occur to get there.

Building a startup is hard. Publishing a great book successfully is quite difficult. Launching a non-profit that matters is a Herculean task. I hope you will do all three, and more, often.

But while your intent is pure and your goal is to create magic, the most common mistake is to believe that the marketplace will agree with your good intent and support you. More specifically, that media intermediaries will clearly, loudly and accurately tell your story, that this story will be heard by an eager and interested public and that the public will take action (three strikes).

Or, more tempting, that ten people will tell ten people to the eighth power, leading to truly exponential growth (some day). Because right now, you’ve told ten people and they have told no one.

Or, possibly, that you will call on businesses and offer them a solution so powerful that they will pay you at that very first meeting, generating enough cash flow that you will be able to immediately hire more (and better) salespeople to grow your organization exponentially.

All great organizations make change. Change is hard. Change takes time. In markets that matter (meaning not gossip, not snark, not spectator sports), people rarely tell dozens of other people about what they’ve discovered. And action is taken, sometimes, but not as much as you deserve.

No, you’ll need to work hard to create something magical, and a big part of that hard work is relentlessly eliminating all magical thinking from your projections and your expectations of how the market will react.

Only count on things that have happened before, a funnel you can buy and time you can afford to invest. Anything more than that is a nice bonus.’

Traduzione in sintesi:

‘Evita di pensare di fare cose “magiche”.

Per fare qualcosa che sia magico, non necessariamente bisogna pensare di fare qualcosa che sia magico. La maggior parte degli obiettivi sono molto difficili da realizzare, e quando lo divulghi non ti aspettare che gli altri capiscano subito le tue intenzioni e che ti aiutino a raggiungere l’obiettivo.

Più semplicemente la tua storia potrà essere viralizzata, e ciò porterà ad una crescita esponenziale del tuo progetto. Questo però accadrà nel tempo, non subito.

Quindi dovrai lavorare duro affinchè tu possa davvero creare qualcosa di magico. Fai affidamento solo su cose che sono già accadute per avere un quadro di riferimento sul quale tu possa investire. Tutto il resto è un extra.’

Un esempio di questo è il collega Mattavelli che pubblica delle ‘pillole di excel’ che non dicono nulla di nuovo, sono esattamente il contrario del Magico eppure generano TRAFFICO ed INTERESSE.

Quindi TOGLITI dalla testa la convinzione che per scrivere devi avere contenuti MAGICI, basta e avanza la tua STRAORDINARIA quotidianità: RACCONTALA.

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